Il salotto di Ultimate Comics World: Lùmina

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Per il secondo appuntamento di quest’anno con “Il salotto di Ultimate Comics World” vi abbiamo preparato una sorpresa (se vi siete persi il primo con gli autori di V!P -Very Important Powers lo trovate qui), abbiamo incontrato Emanuele Tenderini e Linda Cavallini, autori di Lùmina, uno splendido fumetto, difficile da categorizzare per la vastità di stili che racchiude, insomma è quello che in molti stanno definendo un capolavoro! Emanuele e Linda hanno deciso di avviare una campagna di croundfunding attraverso la piattaforma Indiegogo.com (qui), mancano solo 22 Giorni alla chiusura della campagna, quello che posso fare è consigliarvi di investire su di loro per il raggiungimento della soglia di 44 mila euro. Ma bando alle ciance conosciamoli meglio e lasciamo che siano loro a convincervi.

TendeRagazzi innanzitutto benvenuti su Ultimate Comics World, aiutateci a conoscervi meglio, chi sono Emanuele Tenderini e Linda Cavallini?

Emanuele: sono un disegnatore di fumetti Veneziano. Ho iniziato questa professione una decina d’anni fa, e per lo più ho lavorato in Francia e in America. Ho disegnato e colorato fumetti per gli Humanoidi Associati, Delcourt, LeLombard, Disney e Sergio Bonelli editore. Per quest’ultimo ho colorato lo “storico” numero 100 di Dampyr, il numero 250 di Dylan Dog e ho contribuito alla creazione del Dylan Dog Color Fest. L’ultimo fumetto che ho pubblicato qui in Italia, si inttola “DEI”, per Bao Publishing.

lindaLinda: Ciao, sono linda Cavallini, nata e sempre vissuta a Firenze,  lavoro come illustratrice per l’infanzia per le principali case editrici italiane (Mondadori, Giunti, Piemme, De Agostini, Gribaudo ecc) da circa 5 anni, ma da sempre coltivo parallelamente la vocazione da disegnatrice di fumetti.

Presentateci il vostro lavoro, che tipo di fumetto è il vostro Lùmina? A cosa lo paragonereste?

Emanuele: LUMINA è un fumetto di fantascienza. Raccoglie dentro di se’ tutto il retaggio visivo e culturale di videogiochi e cartoni animati che hanno segnato la nostra infanzia, con un “appeal” rinnovato e moderno. E’ un esperimento nuovo, in Italia, perché sarà finanziato attraverso lo strumento del Crowdfunding, ovvero saranno direttamente i lettori a produrlo, pre-acquistando la loro copia: è entusiasmante e creativo!

Linda: non saprei classificare Lùmina, forse si potrebbe definire un fantasy, ma alla maniera di un FinalFantasy8…. e anche paragonarlo ad altro sarebbe difficile. non perchè non ci siano richiami o ispirazioni dall’esterno, al contrario, è un completo mix di elementi e generi, c’è tutto quello che ha “conquistato esteticamente” me ed Emanuele da quando avevamo 10 anni ad oggi (quindi magari ci troverete un’eco di dragonball, come di mirror’s edge o tracce di Lost come di Nausicaa), un megafrullato di influenze quindi, chiaramente tutto filtrato attraverso la nostra personalità! 

Vi occupate entrambi della grafica, parlateci della vostra collaborazione, come vi organizzate?

Emanuele: si, Lumina è fatto interamente a “4 mani”. Un mix stilistico di fusione tra la tecnica di Linda e la mia. In media ci dividiamo i compiti in questo modo: Linda realizza i personaggi e io gli ambienti. Ma capita spesso che mescoliamo anche queste “responsabilità” e il risultato che ne esce è sempre nuovo, originale e perfettamente corrispondente alle aspettative di entrambi.

Linda: la suddivisione ci viene piuttosto spontaneamente, lui ha un talento da x-man nel plasmare colori e luce a suo piacimento, sempre guidato da una vera e propria necessità di ricerca e di innovazione. io sono da sempre appassionata disegnatrice di scketchbook e studio dei character. adoro disegnare personaggi. personaggi che si muovono, che hanno una storia, sentimenti e una personalità, personaggi che respirano, che recitano, che vivono. 

10313857_467496356729668_1591866525388129062_n Il vostro stile richiama molto lo stile francese ma anche quello del fumetto giapponese, seguite manga ed anime? E se si questi vi hanno dato ispirazione per le vostre tavole?

Emanuele: Seguiamo ovviamente tutto, dici bene: dal Francese al Giapponese, nonché la scuola Italiana e quella Argentina. Tendenzialmente la nostra fonte di ispirazione primaria è la “realtà” che ci circonda, filtrata con gli occhi dei “fumettisti”.
Uno dei maestri che ispira noi, ma ispira un po’ tutti, è sicuramente Moebius, poi c’è sicuramente il lavoro di Otomo e di Miyazaki e centinaia di altri autori, anche giovani e sconosciuti, che abbiamo modo di ammirare soprattutto in rete.
Le tavole sono un “mix” tra quelle che sono le ispirazioni derivanti dai fumetti e dai manga, ma anche da quello che riusciamo a metabolizzare, esteticamente, giocando ai videogames.

Avete deciso di autoprodurre Lùmina attraverso una campagna di crowdfunding su Indiegogo.com (passate qui per sostenere Lùmina), come mai questa scelta?

Emanuele: Volevamo creare un rapporto diretto con il nostro pubblico. Abbiamo molte idee e molta creatività da “sfogare” e il nostro desiderio era creare un interazione diretta con il nostro pubblico. Il Crowdfunding è uno strumento di libertà creativa, in Italia non funziona ancora come dovrebbe, siamo sempre un po’ indietro rispetto ad altri paesi, quindi era giusto provarci, per capire se in futuro si potrà considerare seriamente questa alternativa artistica.  Noi ci crediamo e lo stiamo dimostrando producendo un sacco di materiale, ora è il momento che ci credano anche i lettori per incontrarci “a metà” e realizzare assieme un progetto fantastico!

Linda: l’autoproduzione è anche un modo di “coccolare” in un modo tutto speciale il tuo progetto. come lo ami tu che l’hai creato nessun produttore esterno potrà mai amarlo, non potrà mai dargli tutta l’attenzione che vorresti dargli tu. nel caso del crowdfunding il procedimento è una collaborazione quasi intima con il pubblico che tiene a tal punto al tuo progetto da contribuire direttamente e in tempo reale con la sua nascita, assieme all’autore. è proprio un processo puro come dovrebbe essere in un mondo perfetto, tu racconti la tua storia a chi vuole ascoltarla!

575419_257544241058215_811103611_nDateci uno slogan, perché investire su di voi e su Lùmina?

Emanuele: Lumina è un’opportunità per tutti. E’ il pretesto creativo per realizzare un nuovo percorso futuro per il fumetto italiano nel mondo. E’ l’avanguardia ed un’idea che stiamo realizzando direttamente con i lettori, tutti ne sono coinvolti e tutti hanno in mano il destino del nostro progetto.

Prima di avviare il crowdfunding avete provato altre strade per produrre Lùmina?

Emanuele: Si, abbiamo provato a contattare degli editori, Italiani e Internazionali, ma era tutti “spaventati” dalla mole di materiale preparato e dalle alte aspettative che avevamo riguardo il progetto. Gli Italiani, addirittura, non ci hanno mai risposto.

Sembra che in Italia si abbia paura a fare le cose per bene.

Da molte vostre dichiarazioni si nota una certa vena polemica con la Bonelli ed il mondo del fumetto italiano in generale. Di certo in Italia si continua ad essere molto conservatori anche in questo ambito dimostrando di avere poco coraggio e di non voler investire su progetti nuovi ed originali. Cosa cambiereste nel mondo del fumetto nostrano?

Emanuele: oh no, non abbiamo nessuna vena polemica con nessun editore in particolare, io come ti ho detto prima ci ho anche lavorato con la Bonelli, e anche bene, quindi non c’è davvero nessun problema. L’unica cosa che ci intristisce un po’ è che non capiamo alcune “strategie” di marketing di certi editori (che forse, a ben vedere di “marketing” c’è veramente poco o nulla).

E’ chiaro: la Bonelli, nello specifico, ha il suo stile e il suo modo di fare, e fin qui non ci piove. Ci rendiamo conto in primis noi che Lumina non è un progetto adatto a loro e quindi non ci mettiamo nemmeno in concorrenza. E, tra l’altro, parlando sempre della Bonelli, è l’unico editore italiano che realmente produce fumetti.

Vorremmo, però, che gli editori italiani credessero un po’ di più nel proprio lavoro e avessero il coraggio di investire in idee un po’ più “innovative” che ad “avere paura” e ancorarsi a sempre le solite cose sono buoni tutti (ma non giova a nessuno), a creare qualcosa di nuovo, per cominciare a dettare nuove regole e cambiare le cose, eh beh, son capaci in veramente pochi, quasi nessuno attualmente in Italia.

298561_272243109588328_99934626_nLinda: io  vengo da un mondo (quello dell’illustrazione per l’infanzia) che è abbastanza estraneo alle dinamiche attorno ai fumetti, perciò da esterna rispondo che non ho proprio nulla contro bonelli ne contro altri editori, ne contro certi “stili  editoriali” solo mi piacerebbe che ci fosse un apertura un tantino più  elastica che permetta il prolificare sereno e gioioso anche di altri generi, magari nuovi e freschi in cui possano finalmente identificarsi anche i giovani lettori.

Torniamo a voi, cosa c’è stato prima di Lùmina?

Emanuele: io ho lavorato, come ti dicevo, per molti editori europei. In Francia sono conosciuto per lo più per fumetti di ricostruzione storica (come “Oeil de Jade” per gli Humanoidi Associati e “1066” per LeLombard). Lavoriamo da molti anni nel fumetto, non siamo proprio alle “prime armi”, di sicuro però un esperimento complesso e creativo come Lumina è un’ esperienza nuova ed appassionante che ci costringe, finalmente, ad alzare drasticamente l’asticella della qualità!

Linda: Beh, prima di Lumina ci sono un sacco di libri per bambini, storie di streghette, ballerine, animali magici ecc… questo per quanto riguarda il lavoro. approposito la mia ricerca personale tendo a toni e temi molto più cupi e perfino tetri, ma, avendo sospeso per un pò la mia routine da illustratrice (per lavorare su Lumina) ho un pò più di tempo e conto su un’evoluzione verso atmosfere più serene anche in questo campo.

Da quando nasce la vostra passione per il mondo dei fumetti e per il disegno? Quali sono state le vostre letture preferite?

Emanuele: la mia passione per il fumetto nasce molti anni fa, leggendo ogni settimana il Topolino. Ho sempre letto e disegnato e poi con l’ondata di produzioni giapponesi che hanno invaso l’italia negli anni ’80-’90 mi sono proprio innamorato di questo fantastico medium, tanto da farne una professione. E in Lumina, questo amore, si vede tutto.

Lindada che ho iniziato a disegnare ho iniziato anche a (cercare di) disegnare fumetti. nn ho memoria di quale sia stato il mio primo, forse charlie brown, o forse li’l abner, ricordo che mio padre aveva (e da qualche parte ha ancora) una nutrita collezione di Mandrake, di conan e un tomo rilegato da lui quand’era ragazzo, di Prince Valiant, che mi sembrava un tesoro, da trattare con cura, anche se era in inglese e con la tipica colorazione a primari quasi espressionista da quanto era aggressiva!

Però sicuramente i primi a colpirmi sono stati i manga. e il mio primo amore fu “saint seya” poi da lì è stato un susseguirsi continuo durante tutta l’adolescenza. solo più tardi ho scoperto i fumetti francesi e rivisto con cognizione di causa quelli americani. gli italiani li ho sempre snobbati! 😀

10172623_466988420113795_7617690449224866323_nCi sono delle figure che vi hanno ispirato nella vostra carriera?

Emanuele: sicuramente Jean “Moebius” Giraud, è l’autore più straordinario in assoluto, che mi spinge ogni giorno a dare il meglio di me. Ci vuole coraggio a fare questo lavoro e creare mondi “sconosciuti”, e Moebius ci aiuto a capire come affrontare le difficoltà.

Linda: tutti e nessuno. stimo molto tutti gli artisti che riescono a trovare sinceramente il loro stile personale e che naturalmente si esprimono attraverso di esso. alcuni riescono a farlo morbidamente per una carriera intera(tipo moebius o miyazaki magari) altri ci riescono solo in alcune opere, ma dalle quali traspare un messaggio, la scintilla che le rende uniche e vive.

Continuate a leggere fumetti? Cosa in particolare?

Emanuele: adoro i manga, sono gli unici fumetti che davvero, ancora, mi divertono un sacco. Io sono molto legato ai “classici”, per cui capita che in questo periodo mi sto rileggendo, per l’ennesima volta, Slam Dunk! Per non dire che sono eccitato all’idea dell’aver saputo riguardo la nuova serie animata su Sailor Moon..ma questa è un’altra storia..! J

Linda: si, anche io adoro sopratutto i manga, sono gli unici di cui mi piace leggere le storie. perchè ce ne sono per tutti i gusti, sono il giusto equilibrio sempre tra leggerezza da intrattenimento e intrigo appassionante con eventuale spunto per riflettere. sempre ad un bel ritmo serrato che quando hai finito un volumetto ti senti soddisfatto di aver letto un sacco e nn vedi l’ora di leggere il seguente. seguo anche fumetti esteticamente bellissimi di autori come guarnido o fernandez, ma confesso di nn provare nemmeno a leggerli..  trovo che l’ultimo fumetto che ho letto gustandomi sia la storia che l’estetica è stato le tre ombre di pedrosa. vabè, mica bruscolini.

Vi siete ispirati a qualcosa o a qualcuno per la caratterizzazione dei personaggi e l’ambientazione della storia?

Emanuele: in particolare amiamo molto i videogiochi come Final Fintasy, direi che l’ispirazione l’abbiamo avuto direttamente da quel genere di storie. Ma come ti ho detto all’inizio stiamo mescolando tutto il nostro retaggio culturale in un unico, immenso calderone! Vedrete che progetto vi racconteremo…!

C’è un mistero legato alla storia di Lùmina, cos’è Fruff? 😉582818_210577665754873_1746834575_n

Emanuele: ahahahah! 😉 questo lo sveleremo alla fine della storia raccontata in Lùmina! ;D

Cosa c’è nel vostro futuro oltre al progetto Lùmina?

Emanuele: per ora tutte le nostre energie sono concentrare in Lumina. Se riusciremo, grazie ai lettori, a vincere la campagna di crowdfunding si apriranno un sacco di porte per la realizzazione di molti altri progetti, che non riguardano solo i fumetti! Per cui, aiutateci a realizzare questa rivoluzione, contiamo su di voi!

Ragazzi non posso che ringraziarvi a nome di tutto l’Ultimate Comics World per la chiacchierata e per averci dato la possibilità di conoscere voi ed il vostro lavoro, colgo l’occasione per darvi un caloroso in bocca al lupo per tutto 😉

 

Autore: Mike

Di seguito una galleria di tavole del lavoro di Linda ed Emanuele su Lùmina.

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