Il salotto di Ultimate Comics World: V!P

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Ragazzi finalmente torniamo con la nostra cara rubrica “Il salotto di Ultimate Comics World” ospiti d’eccezione sono Roberto Gallaurese ed Ernest Yesterday, i due fantastici autori del celebrato Webcomic V!P-Very Important Powers. Lo scorso anno è stato pubblicato il primo volume (lo trovate qui) con annessa campagna di Crowdfunding per autoprodurlo, e per il 2014 è prevista l’uscita dell’attesissimo secondo capitolo della storia! Conosciamo meglio i due autori, a voi la parola ragazzi!!!

Aiutateci a conoscere gli ormai famosi autori di V!P Ernest Yesterday e Roberto Gallaurese, diteci qualcosa su di voi?

RG:  Abbiamo scritto delle finte Note Biografiche che corrispondono alle nostre controparti fumettistiche (anche noi due siamo tra i personaggi del nostro fumetto, giusto per alimentare il nostro egocentrismo) e devo ammettere che sono più interessanti delle nostre vite reali! Io scrivo da quando potevo riciclare fogli da disegno avanzati alle Scuole Elementari e non ho più smesso (ancora oggi prendo appunti sui tovagliolini di carta al bar imbarazzando chi mi sta accanto). Vivo il glorioso “Sogno Italiano” che consiste nel barcamenarmi tra più lavori e coltivo la passione per la scrittura nello sporadico tempo libero. Oltre a “V!P” ho scritto sceneggiature per cortometraggi, racconti e numerosi altri prodotti fumettistici (questi ultimi quasi sempre in coppia con l’amico Ernest).

10327288_738770736168056_537748522_nEY: Lavoro nel campo della grafica e della comunicazione… ma nulla che assomigli neanche vagamente a fumetti o illustrazioni. Disegno sin da quando avevo il culo glabro… e continuo a farlo con V!P e con alcune occasionali collaborazioni. Roby, visto che è Ernest Yesterday che parla forse avrei dovuto rispondere come il personaggio di V!P ?

Per chi ancora non vi conoscesse presentateci il vostro lavoro in poche righe, cos’è V!P?

RG: Trattasi di Web-Comic che ha iniziato la sua avventura online nel 2011 anche se il primo germe creativo e la prima riunione (a casa mia) che ha portato alla genesi dello spunto risale ormai al 2009. “V!P” immagina che i supereroi esistano e siano appannaggio europeo se non, addirittura, italiano. Un corpo di pace a cui si perdona tutto e che salvaguarda il Paese riempiendo, nel frattempo, le copertine di ogni rotocalco. La storia prende piede quando l’arrivo di una minaccia imprevedibile costringerà i cittadini comuni a rendersi conto che questa generazione di tizi in costume nasconde molte ombre e che forse affidarsi a loro non è stata una buona idea…

EY: Tranquilli, non credo di avere nulla da aggiungere.

Avete deciso di introdurre il mondo dei Supereroi (quelli veri), in un ambiente per loro storicamente “innaturale”, l’Italia e l’Europa, da cosa sono nati questo progetto e la vostra collaborazione?

RG: Abbiamo sempre pensato di ambientarlo in Italia proprio perché era stimolante. Quanti scontri fra superesseri sono avvenuti a New York??! Mentre una battaglia tra eroi e criminali che si scontrano nel cuore di Roma, per ora, l’abbiamo fatta solo noi! 🙂 Mi interessava raccontare le storture e le esasperazioni nostrane usando un genere iper-codificato come quello dei supereroi. In Italia abbiamo questa malsana abitudine di spettacolarizzare qualsiasi cosa, trasformando casi di cronaca nera in appassionanti “gialli” a uso e consumo dello spettatore e a rischio, persino, di essere di ostacolo alle indagini. Se dovessero apparire davvero dei supereroi, probabilmente, finirebbero per vivere più in talk-show e spot pubblicitari piuttosto che sulle strade.

EY: Io odio i supereroi. L’idea di ambientare V!P in europa è un astuto e originalissimo stratagemma per convincermi a disegnare migliaia di pagine

Siete due tipi molto originali, molto presenti sui social e sulla rete in generale, avete promosso il vostro lavoro con molti video e lanciato anche le V!P Nomination, avete qualche aneddoto da raccontare sulla vostra collaborazione alla nascita di V!P?

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RG: In realtà l’aneddoto che più amo ricordare non riguarda la nascita di “V!P” ma la sua diffusione, quando l’uscita del primo video-blog su Youtube in cui raccontavamo, ironicamente, l’intero progetto è finito sotto gli occhi di Sarah Jane, speaker di “Radio Deejay”. Mi contattò complimentandosi e proponendo a entrambi di parlare di “V!P” in diretta durante il suo programma. Il “ritorno d’immagine” a seguito di quei pochi minuti ci ha portato parecchi nuovi iscritti e ha contribuito a dare una mano alla promozione del fumetto. Ricordo anche con piacere i molti scambi con personaggi del mondo dei fumetti che prima conoscevo solo per il loro operato e che, spesso, si sono rivelati davvero persone squisite con cui confrontarsi e a cui chiedere consigli, da Daniele Rudoni a Patrizia Mandanici citando anche Alberto Ponticelli.

EY: Appena lanciato il progetto V!P ideammo il profilo twitter di Vessillo Nero. Vessillo Nero era il nostro personaggio più famoso, carismatico e amato fino a quando Roberto non lo uccise a pagina 7 o 8, non ricordo. Beh, quando è uscito il capitolo con la sua morte una ragazza ci contattò affranta perché, presumibilmente, pochi minuti prima del suo atroce assassinio lei stava twittando con lui.  Non so se mi sono spiegato ma è una cosa che fa ridere.

10342706_738770702834726_1585416573_nIn V!P nasce un nuovo mondo di supereroi, a chi o cosa vi siete ispirati per la caratterizzazione della storia e dei personaggi?

RG: La storia ha subito numerose riscritture e se in principio le citazioni o i riferimenti sembravano davvero troppo evidenti (“Watchmen”, “Dark Knight Returns” “Powers”), con il passare del tempo, delle puntate e delle revisioni ci siamo distaccati dalle fonti di ispirazione e abbiamo trovato una nostra dimensione. Per quanto mi riguarda il nucleo di “V!P” sono i personaggi e i loro rapporti. Conflitti con la famiglia, ruoli che sei costretto a rivestire per il bene della società ma che tu, in fondo in fondo, non vorresti affatto; la ricerca disperata di una certezza riguardo a chi tu sia veramente e quanto tu possa essere davvero “te stesso” nella vita. Insomma, tutti quei quesiti che prima o poi si affacciano nella nostra testa in diverse età e fasi del nostro percorso. Se non avessi questi elementi come “base” probabilmente il tutto si ridurrebbe a una serie di scazzottate ed esplosioni.

EY: Mi piace pensare che sia stato lo stile grafico di V!P a dettare le sue stesse linee guida. Ad esempio lo stile vettoriale dell’opera è stato, sin dall’inizio, uno dei tanti espedienti per riuscire a produrre un gran quantità di materiale con poco tempo a disposizione. Infatti, una delle sfide più interessanti di V!P è stata quella di riuscire a garantire in maniera costante un prodotto omogeneo e coerente pur non essendo un autore professionista. In sostanza una cosa molto più vicina all’artigianato che all’arte di cui tanto si parla in giro.

Sicuramente tra quelli che avete creato ci sarà un personaggio a cui tenete particolarmente, chi preferite tra coloro che popolano il mondo di V!P?

10338998_738770726168057_1092733557_nRG: Ironicamente i due personaggi che amo di più scrivere si sono limitati a una comparsata nel Volume 1 e faranno faville solo nel Volume 2. Vapore Oscuro, fratello di Volto della Notte, è meravigliosamente cinico e incattivito da una vita che non gli ha dato nulla (anzi, gli ha pure tolto molto, ha un braccio atrofizzato) a differenza del fratello che invece primeggia da quando erano piccoli. In compenso è dotato di un’intelligenza e un’astuzia che lo renderanno determinante nelle vicende che scoprirete. Storpio, bruttarello, cinico ma parecchio astuto: in pratica è il nostro Tyrion Lannister!! 🙂  L’altro personaggio che amo è la ragazza che i lettori hanno intravisto durante la battaglia che chiude il Primo Atto e di cui non posso ancora dire il nome ma che entrerà a fare parte del Cast Fisso. Bella, parecchio risoluta ma anche profondamente nerd e dalla battuta pronta. Un bel personaggio femminile forte e caratterizzato, da tempo volevo svilupparne uno così.

10335879_738770729501390_717335776_nEY: A me piace quello giallo e rosso. In genere prendo Hulk e lo vesto come un Power Ranger.

Torniamo a voi, cosa c’è stato prima di V!P? E cosa ci sarà dopo?

RG: Prima di V!P numerosi tentativi, di incerto esito. Dopo V!P confido che l’impegno profuso da entrambi e la resa finale possano permetterci di considerare meno utopistica l’eventualità di lavorare in questo ambito.

EY: Molti fumetti fatti apposta per il mio cassetto. Poi, una fase finale a Lucca. Poi, una storia a puntate di un centinaio di pagine “La Pietra Celtica” in collaborazione con il Corriere di Novara. Per il futuro spero di guadagnare un sacco di soldi con i fumetti così da non doverli disegnare mai, mai più.

Ogni autore solitamente è sempre stato anche un grande lettore di fumetti, quali sono le figure e le opere che più avete amato e che vi hanno ispirato nella vostra carriera? Consigliateci qualche storia che per voi rappresenta la Bibbia di ogni amante della nona arte…

RG: Troppi nomi, potrei scrivere un interminabile intervento. Cito gli autori che leggo oggi e  che “inseguo”in tutte le case editrici e su tutti i personaggi di cui si occupano: Bendis (l’opera omnia, se potete, privilegiando i suoi noir “Goldfish” e “Torso” e, ovviamente, “Powers”), Millar (“Wanted” i due cicli degli “Ultimates”, “The Authority”), Brubaker (tutto il ciclo di Capitan America ma anche gli splendidi “Incognito”, “Gotham Central” e “Sleeper”), Hickman (“Nightly News” e “Pax Romana” su tutti), Vaughan (ogni singola pubblicazione). Da ragazzo nutrivo una passione totalizzante per il Dylan Dog di Sclavi e l’Alan Ford di Magnus & Bunker, pubblicazioni rischiosissime ma che hanno lasciato il segno su di me, dall’approccio anticonformista ai personaggi fino all’amore per i dialoghi infarciti di battute.

EY: Preferisco i libri ai fumetti. In genere, tolti i grandi classici e pochi autori, intorno a pagina 27 vengo colto da una noia mortale. Che sia per questo che li disegno?

Lo scorso anno avete autoprodotto in forma cartacea, con il sostegno di molti fan, il primo atto di V!P, adesso però ci tocca fare qualche domanda scomoda, tutti noi fan vogliamo delle news sul secondo atto di V!P, cosa avete in serbo per il futuro?

RG: Il Volume 2 uscirà in un punto imprecisato del 2014. Non si tratta di segretezza, è solo che siamo sepolti dal lavoro e non abbiamo intenzione di metterci personalmente il cappio al collo come facevamo per le puntate del Volume 1 in cui annunciavamo la data d’uscita prima ancora di iniziare a scrivere e disegnare! Vogliamo lavorarci con la dovuta calma e senza pressioni, specie quelle auto-imposte. Sarà molto diverso dal Primo Atto, sia nello stile narrativo (niente puntate brevi ma un’unica vicenda ad ampio respiro) sia in quello grafico. Partiremo due anni dopo le vicende dell’Atto Uno e vedremo come Italia ed Europa siano cambiate a seguito di ciò che è avvenuto ai danni dei nostri superuomini. Alcuni personaggi nuovi, molti colpi di scena, molti fili narrativi chiusi perché non vogliamo tirarla troppo per le lunghe ma anche l’introduzione di nuovi temi che, in base all’accoglienza che avrà il volume, potremmo esplorare nel prossimo futuro.

EY: Lo stile grafico sarà evoluzione e distruzione di quello che è stato fino ad ora. Evoluzione perché sarà un affinamento della tecnica vettoriale, soprattutto nelle linee e nelle forme. Distruzione perché sarà un Noir andando a togliere quello che era stato uno degli aspetti più apprezzati del primo atto: il colore.

Ed ecco a voi due tavole inedite del Volume II di V!P, gentilmente passateci sottobanco dal grande Enrnest Yesterday, ma non ditelo a Roberto 😉

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Ragazzi, tutto il popolo di Ultimate Comics World vi ringrazia!!!! Continuate così, e lunga vita a V!P!! 😉

RG:  Noi ringraziamo immensamente voi! Quando volete siamo qui pronti a tediarvi con altri lunghissimi interventi!

EY: Saluti.

Autore: Mike

 

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