Il salotto di Ultimate Comics World: Nedeljko Bajalica

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Salve a tutti gli amici di Ultimate Comics World, inauguriamo oggi una nuova rubrica intitolata “Il salotto di Ultimate Comics World”, volete sapere di cosa ci occuperemo? Dopo aver intervistato, nella rubrica Comix World Revolution, i giovani ed aver indagato sul nuovo modo di discutere di fumetti attraverso la rete, in questa nuova rubrica i protagonisti saranno proprio coloro che creano i nostri oggetti di culto. Il primo ospite che intervisteremo è Nedeljko Bajalica, autore di fumetti, allievo del maestro Jacovitti e gestore dell’interessantissimo blog Over The Roofs – Le Avventure di Carta di Ned, dove vi segnaliamo due interessanti rubriche, adatte a chi ama il mondo dei fumetti e vuole conoscere e imparare sempre qualcosa, 300:Trecento libri per una biblioteca essenziale sul fumetto e il Gusto degli altri. A questo punto passiamo a conoscere meglio Ned con la nostra intervista.

Ciao Ned allora dicci un po’ chi sei? Cosa fai? Da dove vieni?

Sono un autore di fumetti di quasi quarant’anni, mezzosangue (papà serbo e mamma italiana) che disegna fumetti in modo professionale dal 1992.

Quando hai deciso che il tuo lavoro sarebbe stata la nona arte? E da dove nasce questa tua passione?

Onestamente non saprei cosa risponderti. Nel senso che fino ai tredici anni non avevo la minima idea di cosa fossero i fumetti essendo un fan dei cartoni giapponesi. Poi un giorno, per caso, mio padre mi regalò un suo vecchio diario Vitt con una storia di Cocco Bill; sfogliandolo, pensavo:”voglio disegnare come questo signore qua!

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Hai lavorato con uno dei maestri del fumetto italiano Jacovitti, parlaci un po’ di lui.

Un uomo molto buono, umilissimo, ironico, bastian contrario, fumava sempre il sigaro, disegnava direttamente con l’inchiostro e lavorava dal primo mattina fino al calar del sole instancabilmente; ma soprattutto era un genio nel vero senso del termine. Una personalità fortissima.

Oltre al maestro Jacovitti, a chi ti ispiri per il tuo lavoro?

Adoro le caratterizzazioni di Bill Watterson, la poesia di Krazy Kat, la sintesi di Toth, il bianco e nero di Munoz, il tratteggio e le storie di Micheluzzi, il segno di Frederick Peeters, la scioltezza di Ciryl Pedrosa… e l’elenco potrebbe continuare… anche se e bene solo guardarli e poi cercare di fare come hanno fatto questi artisti e non quello che hanno fatto.

Quali sono i tuoi lavori di cui vai più orgoglioso? E che traguardi hai raggiunto con il tuo lavoro?

Generalmente quando faccio un lavoro tendo a dimenticarlo… Fui abbastanza soddisfatto di “Ci vediamo Domani”, fumetto che realizzai nel 2005 ma riguardandolo oggi non lo so… Che tipo di traguardi si possono raggiungere oggi… non è facile il mondo dei comics. Un paio d’anni fa realizzai delle strip sul mondo della moda per la rivista di una grossa corporation d’abbigliamento; la rivista era tradotta in tutto il mondo ed era di eccellente qualità. Il punto è: quanti veramente avranno visto quelle strip?

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A questo punto parliamo di fumetti più in generale, sarai stato sicuramente anche un lettore di fumetti, per cui ti chiedo, quali sono i tuoi fumetti preferiti? E in che modo hanno condizionato la tua vita e la tua carriera?

A essere onesti non compro un fumetto da quasi un anno; l’ultimo fu Portugal di Cyril Pedrosa davvero molto bello come il suo precedente, lo splendido Tre Ombre. Diciamo che ne ho comprati e letti abbastanza dal 1987 (e cioè da quando mi sono appassionato alla nona arte) a qualche anno fa. Amo i grandi classici: Krazy Kat, Rip Kirby, Male Call, Red Barry, Popeye, i Peanuts, Pogo, i -fumetti di Jack Kirby, tutto Jacovitti, Corto Maletese, i lavori di Eisner… e altri che al momento non mi vengono in mente. Delle nuove leve, mi piacciono molto, oltre al già citato Pedroza, Lupus e Pillole Blu di Frederick Peeters, le short stories di Adrian Tomine,  Blast di Manu Larcent… mi è piaciuto molto il fumetto di Davide Reviati Morti di sonno. Tutti in un modo o nell’altro condizionano il mio percorso artistico anche se, ripeto, non m’interessa fare QUELLO CHE HANNO FATTO LORO ma fare COME HANNO FATTO LORO, non mi stanco mai di ripeterlo anche nei miei corsi di fumetto.

logo-il-gosto-post-'Torniamo al lavoro, di cosa ti stai occupando in questo momento?

Lavoro a diversi progetti. Ne ho realizzato uno che ho proposto in Francia e aspetto ancora alcune risposte. Sto lavorando già a un’altro progetto che spero di presentare quanto prima… Poi porto avanti le rubriche “Jac e Ned”, “300: trecento “libri” per una biblioteca essenziale sul fumetto” e “Il gusto degli altri – Gli autori e il loro idoli di carta”.

Abbiamo fatto visita al tuo blog Over The Roofs – Le Avventure di Carta di Ned, da dove è nata l’idea di pubblicare il tuo fumetto in rete?

Se ti riferisci alla strip Un Mondo Migliore, fu pubblicata nel 2008 sul web magazine Coreingrapho e poi trasferita nel mio ex sito Avventure di Carta. Ora il mio sito è stato inglobato nel mio blog Over The Roofs – Le avventure di carta di Ned. Recentemente anche il blog Barnabooth ha ripubblicato le strip di Un Mondo Migliore. Comunque è un lavoro ormai vecchio, appartiene al passato.

Che progetti hai per il futuro?

Disegnare fumetti per tutta la vita… ma anche altre cose ovvio…

Bene Ned siamo arrivati al termine…  Ti ringraziamo per la pazienza, e per aver accettato di rispondere alle nostra domande, buona fortuna per tutto.

Grazie a voi e buona fortuna per il vostro bel sito.

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